La Rocca si tinge di rosa, tre spettacoli dedicati alle donne

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Torna la rassegna teatrale dedicata alla donna in Rocca Sanvitale.
Le stanze cinquecentesche ospiteranno tre spettacoli dedicati all'universo femminile. 

Ecco il programma: 

Sabato 14 marzo ore 21,00
"Pas d'hospitalité"
Regia di Laura Graziosi. Di e con Laura Graziosi.
Atmosfera surreale e poetica in linea con il racconto che ha per protagonista una donna, cinque sedie e una cena. Un monologo intimo ornato da un dialetto marchigiano d'entroterra. Il suo corpo, il suo linguaggio e il suo muoversi disordinatamente entrano prima del personaggio stesso, esprimento l'agitazione provata perchè nessuno è mai entrato in casa sua.

Sabato 22 marzo ore 21
"Confessioni"
con Silvia Marchetti e Andrea Ramosi.
Scritto e diretto da Silvia Marchetti, "Compagnia del Calzino".
Alessandra, Norma, Tullio, Marcella. Persone diverse, con sotrie diverse da raccontare e diversi pesi sul cuore, accomunate dal bisogno di confessarsi, da un desiderio di redenzione inconsapevole e ostentamente negato. Spassoso spettacolo che mette in luce, con ironia quasi feroce, bassezze, ossessioni, deliri e veneggiamenti di esistenze comuni.

Sabato 28 marzo ore 21
"Campane da salotto"
Di Alessandra Frabetti.
Con Alessandra Frabetti e Marcella De Marinis.
Lo spettaccolo liberamente ispirato ai testi di Achille Campanile che vede in scena la stessa frabetti e marcella de Marinis. Lo spettacolo è un'occasione preziosa per ricordare e riscoprire il drammaturgo, sceneggiatore e giornalista italiano e il suo umorismo paradossale e surreale. Prendendo proprio come spunto ciò le due attrici protagoiste fanno rivivere in scena le opere di Campanile, inserendo di volta in volta il loro vissuto di donne e di madre/figlia. Si tratta di racconti, scene teatrali o stralci di romanzo di achille Campanile adattati il più possibile al rapporto madre - figlia, entrambe presenti in scena
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Ingresso adulti: € 5,00; fino ai 12 anni ingresso gratuito.
Prenotazione obbligatoria.
L'iniziativa è oganizzata dalla Pro Loco di Sala Baganza con il patrocinio del Comune di Sala Baganza.
Si ringraziano gli sponsor dell'evento, Crosspolimeri s.p.a.; Privilege; Mobili Bettati, Verdi Promesse group e Sound Café.

L'iniziativa è organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune di Sala Baganza. 
info: I.A.T. Sala, tel. 0521.331342 o iatsala@comune.sala-baganza.pr.it

Dal 19 al 22 febbraio, alla scoperta della Birmania con la Rocca Illuminata

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Sarà la Birmania, il paese protagonista della quarta edizione della manifestazione culturale “La Rocca Illuminata”, che si terrà nella Rocca Sanvitale di Sala Baganza dal 19 al 22 febbraio. 

Un’iniziativa che ogni anno propone “un viaggio” alla scoperta di stati diversi, per capirne la storia e la cultura, insieme a studiosi e ospiti che arricchiscono gli incontri con testimonianze dirette di vita.  «Abbiamo scelto la Birmania perché già come consiglio comunale abbiamo conferito la cittadinanza onoraria ad alcuni giornalisti birmani che con la loro attività professionale cercano di assicurare il diritto alla libertà d’opinione e d’espressione nel loro Paeseafferma Cristina Merusi, sindaco di Sala Baganza– riconoscendo così al loro impegno un profondo significato educativo per l’intera comunità di Sala Baganza e per le nuove generazioni in tutto il mondo».

Una delibera comunale del 2014 aveva conferito, infatti, la cittadinanza onoraria a quattro giornalisti birmani e all’editore del giornale Unity Weekly,: Thae Yar Zar Oo, Kyaw Thet Paing, Lu Maw Naing, Si Thu, e U Tin Soe,  detenuti per aver pubblicato un’inchiesta su una presunta fabbrica di armi chimiche nel distretto di Pauk dove gli operai starebbero perdendo la vista, aggiungendo che lo stabilimento sarebbe sotto il controllo di alcuni generali del Myanamar in affari con la Cina.

«Crediamo sia un paese che vada conosciuto e che stia vivendo un momento particolare della sua storia, interverrano studiosi ed esponenti dell’Associazione per l’amicizia Italia-Birmania e saranno coinvolte le scuole – conclude la Merusi – come per le edizioni precedenti, sono sicura che anche la “Rocca Illuminata” 2015 sarà un’occasione di arricchimento culturale importante per i partecipanti».

L’iniziativa, in collaborazione con l’Associazione per l’Amicizia Italia-Birmania e la Proloco di Sala Baganza, sarà affiancata da una mostra fotografica di Laura Rodolfi e Carlo Ferrari
dedicata alla Birmania. Per informazioni: Iat Sala Baganza 0521331342





IL PROGRAMMA

Tutte le iniziative sono ad ingresso gratuito

Giovedì 19 febbraio

ore 9.00 - Incontro dei ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado “F. Maestri”
con il Dott. Giuseppe Malpeli (iniziativa riservata alle scuole)

ore 20.00 - Inaugurazione della mostra fotografica di Laura Rodolfi e Carlo Ferrari
dedicata alla Birmania, a seguire: Proiezione del film “The Lady” di Luc Besson presentato da Michele Guerra con la partecipazione di Giuseppe Malpeli e dell’on. Albertina Soliani

Venerdì 20 febbraio
ore 20.30 Presentazione del libro “Tutto si muove, tutto si tiene” a cura del Prof. Giovanni Ronchini e di Carlo e Sara Ferrari esponenti dell’Associazione per l’amicizia Italia-Birmania con la partecipazione dell’autrice Albertina Soliani

Sabato 21 febbraio
ore 9.00 - Incontro di approfondimento sul tema dei ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado “F. Maestri” con il Dott. Giuseppe Malpeli  (iniziativa riservata alle scuole)

Domenica 22 febbraio
ore 18.00 - concerto di beneficenza del pianista M° Marco Baccelli



Martedi 17 febbraio - Carnevale in piazza

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Torna il tradizionale appuntamento del carnevale salese. Dalle 20, in piazza Gramsci festa in maschera, tra vin brulè, salamini e cotechino alla griglia e l'accensione del grande falò.

San Valentino in Rocca, domenica 15 febbraio con Romeo e Giulietta

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Lunedì 9 febbraio, in Rocca una serata in ricordo di Alfredo Martini

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Il Comune di Sala Baganza, con il patrocinio della sezione di Parma dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport, presieduta da Corrado Cavazzini, e Guareschi Group di Claudio Guareschi, organizza una serata dedicata al ciclismo ed, in particolare, ad uno dei suoi uomini più rappresentativi: lunedì 9 febbraio, alle ore 21, nella Sala Convegni della Rocca Sanvitale di Sala Baganza, infatti, verrà ricordata la figura di Alfredo Martini, scomparso lo scorso agosto. La serata, condotta dal giornalista sportivo e grande esperto del mondo delle due ruote Beppe Conti, vedrà la presenza di numerosi ex atleti che hanno avuto la fortuna di conoscere Martini, per decenni commissario tecnico della Nazionale azzurra di ciclismo, e premiato, al Teatro Regio di Parma, nel 2009, durante la trentatreesima edizione del premio internazionale Sport Civiltà, organizzato dai Veterani dello Sport di Parma. Tra i presenti, lunedì, oltre ai noti ex ciclisti parmigiani, come Vittorio Adorni, Luciano Armani, Emilio Casalini ed Ercole Gualazzini, anche persone vicine ad Alfredo Martini, come l’attuale Ct della Nazionale di ciclismo Davide Cassani (che era anche uno degli atleti più amati dallo stesso Martini), Marco Mordini (segretario, uomo di fiducia di Martini, gestore dell'appartamento-museo), Franco Vita (autista di Martini), il giornalista toscano Massimo Biondi, il Presidente del Giro Granducato Paolo Marucci, il commissario di gara Maurizio Colligiani e la firma de La Gazzetta dello Sport Marco Pastonesi, che, l’anno scorso, ha scritto, proprio insieme a Martini, il libro, «La vita è una ruota. Storie resistenti di uomini, donne e biciclette». Alla serata, aperta al pubblico di appassionati e non solo, poi, interverranno altri noti nomi del panorama ciclistico nazionale.



Sabato 7 febbraio - in Rocca la presentazione del libro Il Medico dei bambini di Ada Donadio

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Nella società intorno a noi ci sono persone che hanno fatto la storia in diversi settori, dallo difesa dei diritti umani fino allo sport, delle quali non bisogna mai smettere di parlare. Ma ci sono anche piccoli eroi silenziosi e lontani dalla ribalta, impegnati a lottare contro malattie immensamente più grandi di loro. Di loro si occupa e con loro lotta ogni giorno Ada Donadio, pediatra parmigiana che racconta in questo libro il cammino di angoscia, speranza, sofferenza e gioia compiuto insieme ai piccoli guerrieri e alle loro famiglie. La sua speciale sensibilità e la sua capacità di stabilire una profonda empatia con i suoi piccoli pazienti sono oggi un dono che l'autrice regala loro, nonostante sia il frutto amaro di un’infanzia vissuta da bambina ferita, in una famiglia fortemente problematica. Con il tempo e l’aiuto del marito e dei figli, che le hanno dato la forza di riaprire dolorose ferite e pesantissimi cassetti del passato, Ada ha trasformato il dolore in energia, comprensione e ottimismo per sé e per gli altri. 
Ada Donadio invita tutti coloro che la vita ha sferzato e piegato, afflitto e tormentato a non arrendersi mai e a cercare un raggio di sole anche nel tunnel più oscuro e interminabile, perché sognare e costruire per sé e per gli altri un futuro migliore è un dovere e una sfida piena di sorprese.


L’AUTRICE 
ADA DONADIO è nata a Fornovo di Taro (PR) il 4.2.1959. 
Ha compiuto gli studi classici e si è laureata in medicina e chirurgia a Parma con specializzazione in pediatria (Parma) e genetica medica (Ferrara). E' sposata e ha 2 figli.
Dal 1986 al 1991 ha frequentato la clinica pediatrica dell'università di Parma e dal 1992 al 2002 ha lavorato come dirigente medico presso il reparto di pediatria e neonatologia dell'arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.
Dal 2004 lavora come pediatra di libera scelta a Sala Baganza (PR).
Dal 1985 al 2001 ha scritto più di 100 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali e atti di congressi regionali e nazionali.
Da alcuni anni compone poesie ispirate prevalentemente al mondo dell'infanzia, alla natura e a temi esistenziali. “I bambini non amati. Poesie e filastrocche per raccontare una storia a lieto fine” ed. Albatros 2012, è la sua prima pubblicazione letteraria

Sabato 31 gennaio, in Rocca la presentazione di "Passati Intrecci", il giallo di esordio di Matteo Billi

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Si snoda tra l’Emilia, il Trentino e il Veneto “Passati intrecci” (Phasar Edizioni, Firenze), il romanzo d’esordio di Matteo Billi, 42 anni, giornalista professionista, parmense di nascita e piacentino d’adozione. Un giallo in due tempi che racconta in prima persona una doppia indagine di Luca Valenti, maggiore in congedo del Nucleo tutela patrimonio artistico dell’Arma dei carabinieri, tanto abile nell’arte investigativa quanto incapace di sciogliere i nodi della sua vita privata. Nonostante abbia lasciato il servizio attivo, la sua consulenza viene richiesta dagli ex colleghi per districare i passati intrecci che fanno da movente a misteriosi crimini consumati tra chiese e rievocazioni storiche. Nel dipanare la trama di furti ed incendi dolosi apparentemente senza collegamenti tra loro, la realtà impone a Valenti di ripartire da dove era fuggito e di fare i conti, in parallelo, con i passati intrecci della sua esistenza.
In filigrana, l’amore dell’autore per la sua terra d’origine e per la montagna – in particolare la Val di Fiemme che frequenta e conosce da quasi trent’anni –, ma pure l’interesse per la storia e la vocazione per il giornalismo, che traspare in alcuni dei personaggi co-protagonisti, dall’amico fraterno di Valenti, Alessio Gatti, alla giovane reporter televisiva Federica Corradini.
«Da cultore del genere – spiega Matteo Billi – ho voluto cimentarmi in una storia che dentro la finzione narrativa mescola fatti di cronaca, ad esempio l’incendio della pieve dell’Assunta di Cavalese, luoghi e incontri significativi della mia vita, professionale e non.  Tra le pieghe di molti dei personaggi con cui Luca Valenti interagisce si nascondono caratteristiche, atteggiamenti, nomi di persone reali, che per me sono state, o tuttora sono, importanti punti di riferimento».
In “Passati intrecci” il realismo delle descrizioni geografiche accompagna il lettore alla scoperta di Parma e provincia, Castello di Fiemme e Cavalese, Bassano del Grappa, Treviso, Ferrara e Comacchio, con puntate a Possagno e sui colli romani, in una sorta di visita guidata virtuale in cui oltre a quartieri, edifici storici, paesaggi naturali, si esplorano le specialità enogastronomiche di cui è straordinariamente ricca la nostra Italia.
La città ducale, tra il Lungoparma e le vie strette del centro storico. La “prima” al Regio e il ricordo delle imprese ciclistiche di Casalini. Il panorama dell’Appennino dal passo di Badignana al Monte Brusa. Collecchio e Sala Baganza. Sono tanti i rimandi al territorio parmense, che non fa solo da sfondo, ma diventa un personaggio di primo piano del romanzo.
La musica, altra grande passione dell’autore, fa da colonna sonora discreta al racconto: citazioni di cantautori italiani (in primis Edoardo Bennato e Lucio Dalla) e di artisti internazionali (Bruce Springsteen, Carlos Santana, Joe Cocker, U2, per citarne alcuni), senza rinunciare a sconfinamenti nella lirica (da buon parmense, non può mancare Giuseppe Verdi), illuminano i flash back del passato del protagonista e ne declinano la variabile di sentimenti - rabbia, delusione, paura, speranza – che segna, passo dopo passo, la sua indagine più difficile: la ricerca dell’amore e della realizzazione piena di sé.